
I professionisti di Barbieri & Associati hanno esperienza nella gestione straqiudiziale delle liti in materia commerciale, e sono disponibili per ricoprire incarichi di arbitri, conciliatori, o di assistenti delle parti.
A tutti i nostri clienti consigliamo di valutare l'opportunità di inserire clausole di conciliazione o clausole multi-step nei contratti che redigiamo, allo scopo di prevedere "valvole di sfogo" semplici ed economiche ai normali problemi che possono sorgere in fase di esecuzione di qualunque tipologia di contratto, specie di durata.
La mediazione civile rappresenta il tentativo di dare una risposta concreta alle difficoltà che affliggono il sistema giustizia italiano, perchè non provare?
Dal 20 marzo 2010 è in vigore il D.lgs. 28 del 4 marzo 2010 in materia di mediazione civile finalizzata alla conciliazione.
Per capire meglio di cosa si tratta riportiamo alcuni filmati di diversi convegni sul tema ai quali sono intervenuti i partner di Barbieri & Associati.
Imprese e Giustizia: oltre la mediazione civile
La Conciliazione: stato dell’arte e prospettive
Mediazione dalla Teoria alla Realtà - 4 dicembre 2010
Unindustria Bologna e la Mediazione civile
La riforma della conciliazione - Unindustria Bologna, 24 febbraio 2010
La Conciliazione: un nuovo strumento al servizio delle Imprese per la soluzione delle liti, svoltosi lo scorso 24 febbraio 2010 presso la sede di Unindustria Bologna ed al quale è intervenuto Gianfranco Barbieri, senior partner dello Studio.
Riportiamo il v
L’introduzione di un modello di conciliazione efficace nell’ordinamento italiano e la sensibilizzazione di tutti gli operatori economici e del diritto a farne uso ogniqualvolta possibile è stato visto dal Legislatore come una delle riforme in grado di rilanciare l’economia italiana.
Per questo motivo nel “pacchetto competitività” presentato a giugno 2009 è stato inserita la delega al Governo per il recepimento della Direttiva Europea 2008/52/CE. La conciliazione si inserisce nell’ambito degli strumenti di alternative dispute resolution (adr), ovvero, insieme ad arbitrato e transazione, quegli istituti che mirano a risolvere le vertenze al di fuori delle aule di Tribunale, garantendo tempi di risoluzione delle controversie in linea con le esigenze dell’economia. Il presupposto è costituito dal fatto che gli operatori economici necessitano di soluzioni rapide alle liti che sono incompatibili con i ritmi della giustizia ordinaria. Alla data attuale il Ministero della Giustizia ha presentato uno schema di decreto legislativo che dovrebbe divenire definitivo tra gennaio e febbraio 2010.
La conciliazione non è istituto nuovo nel nostro ordinamento, in quanto già introdotta con la riforma del diritto societario nel D.lgs. 5/2003 nella forma di clausola facoltativa che le parti possono inserire a propria discrezione, e già presente per particolari materie in forma obbligatoria. La novità reale sta nell’intento manifestato dal Legislatore di avvalersi di questo strumento per dare una svolta decisa al sistema giudiziario, per ottenere snellimento dei processi e soddisfazione degli operatori economici.
Con l’art.60 della Legge 18 giugno 2009, n. 69 recante “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile", il Parlamento italiano ha dato delega al Governo per l’attuazione della Direttiva Europea 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale.
Il Quadro Normativo:
Legge 18 giugno 2009, n. 69 "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2009 - Supplemento ordinario n. 95 Art. 60. (Delega al Governo in materia di mediazione e di conciliazione delle controversie civili e commerciali)
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi in materia di mediazione e di conciliazione in ambito civile e commerciale.
2. La riforma adottata ai sensi del comma 1, nel rispetto e in coerenza con la normativa comunitaria e in conformità ai princìpi e criteri direttivi di cui al comma 3, realizza il necessario coordinamento con le altre disposizioni vigenti. I decreti legislativi previsti dal comma 1 sono adottati su proposta del Ministro della giustizia e successivamente trasmessi alle Camere, ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti sono emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora detto termine venga a scadere nei trenta giorni antecedenti allo spirare del termine previsto dal comma 1 o successivamente, la scadenza di quest'ultimo è prorogata di sessanta giorni.
3. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: