allerta crisi

ALLERTA CRISI

Un servizio professionale per la continuità del business

Il progetto “Allerta Crisi™” promosso dal nostro Studio, finanziato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del Programma operativo regionale – Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr) 2014/2020 e presentato in anteprima a FARETE 2019, ora più che mai attuale, si rivolge alle Piccole e Medie Imprese, viste come entità autonome o come parti di una filiera produttiva,  che ai sensi dell’art. 2086 del Codice Civile, come modificato dall’art. 375 del Nuovo Codice delle Crisi e dell’Insolvenza, devono “dotarsi di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, anche in funzione della tempestiva emersione di situazioni di crisi e della perdita della continuità aziendale”. L’obiettivo non è, tuttavia, quello di assolvere a un mero adempimento di legge, bensì di affiancare le Imprese per verificarne l’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, e assisterle nell’implementazione di un modello dinamico di governance in grado di assicurare alle parti interessate (fornitori, dipendenti, clienti, banche, erario) la necessaria trasparenza e affidabilità dell’informazione economico-finanziaria aziendale, storica, corrente e prospettica.

Il servizio si articola su cinque linee operative

1. VERIFICA DI ADEGUATEZZA DEGLI ASSETTI ORGANIZZATIVI, AMMINISTRATIVI E CONTABILI

La prima linea operativa si propone di dare risposta alle nuove previsioni normative e alle esigenze aziendali che chiedono all’imprenditore di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa.
A tal fine viene effettuata una valutazione qualitativa preliminare su informazioni fornite dall’azienda, per poi passare a una verifica strutturata degli assetti aziendali che consenta di esprimere un parere circa l’adeguatezza degli stessi.

In particolare si verifica se l’azienda possiede:

Ai fini di un adeguato assetto organizzativo:

  • Un organigramma aziendale che definisca con chiarezza funzioni e responsabilità
  • Una attività direttiva efficace da parte dei soggetti che ne hanno i poteri e la presenza di personale con competenze adeguate alle funzioni da svolgere
  • Flussi informativi completi, tempestivi e attendibili
  • Procedure per l’analisi e la gestione dei rischi

Ai fini di un adeguato assetto amministrativo-contabile:

  • Rilevazioni contabili complete, tempestive e attendibili
  • Produzione di informazioni valide e utili per le scelte di gestione e la salvaguardia del patrimonio aziendale
  • Produzione di dati attendibili per la formazione del bilancio

Nel caso in cui la verifica evidenzi criticità in merito a una o più componenti oggetto di attenzione, vengono proposte azioni correttive che possono essere implementate, a richiesta del cliente, con la consulenza e assistenza specifica dei nostri professionisti.

La capacità dell’azienda di fornire dati attendibili, completi e tempestivi è condizione essenziale per passare alla fase di analisi dei dati per l’elaborazione degli indicatori di allerta.

2. IMPLEMENTAZIONE DI UN CRUSCOTTO DI INDICATORI PER IL MONITORAGGIO CONTINUO DELLO "STATO DI SALUTE" DELL'AZIENDA

Questa linea operativa si propone di supportare l’impresa nella messa a punto di un sistema adeguato di raccolta dei dati e successiva elaborazione, tra gli altri, degli indicatori di allerta, che sono stati individuati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti entro l’autunno 2019, al fine di poter rilevare con tempestività l’eventuale crisi dell’impresa e la perdita della continuità aziendale.

Gli indicatori (KPI) vengono definiti ed elaborati con riferimento alle previsioni normative ma anche, e soprattutto, con attenzione alle dimensioni e caratteristiche dell’azienda, utilizzando quando possibile software dedicati.

3. INTEGRAZIONE DEI DATI MEDIANTE SISTEMI DI BUSINESS INTELLIGENCE

L’integrazione con i sistemi gestionali utilizzati dall’azienda, al fine di poter estrarre i dati in maniera tempestiva, affidabile e conveniente, se non immediatamente fruibile, può essere oggetto di verifica e implementazione, a richiesta del cliente, con la consulenza e assistenza specifica di esperti di business intelligence e modellazione dati di nostra fiducia.

4. MANTENIMENTO, MEDIANTE MONITORAGGIO PERIODICO DEGLI INDICATORI E DELLE INFORMAZIONI AZIENDALI
Il servizio di monitoraggio periodico degli indicatori (a uso dell’organo amministrativo e/o degli organi di controllo) si propone di dare una risposta dinamica non solo alle previsioni normative, che chiedono all’imprenditore di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale, ma anche e soprattutto alle esigenze di continuità del business.
La frequenza e regolarità del monitoraggio sono fondamentali per poter intervenire con tempestività.

La verifica di adeguatezza degli assetti organizzativi e amministrativo contabili, la relativa eventuale implementazione e l’analisi – monitoraggio degli indicatori di allerta, non sono da intendersi come un mero adempimento, ma come la premessa indispensabile per sviluppare adeguate strategie aziendali per la continuità del business, grazie anche all’implementazione di sistemi efficaci per la contabilità analitica, il controllo di gestione l’internal auditing e la tesoreria aziendale.

5. RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA' E DEL VISTO DI CONGRUITA' SULL'INFORMATIVA FINANZIARIA AZIENDALE

Dopo l’approvazione da parte del CNDCEC delle “Linee guida per il rilascio del visto di conformità e del visto di congruità sull’informativa finanziaria aziendale da parte dei commercialisti” è stata individuata una quinta linea operativa che prevede, dopo un processo di diagnosi, controllo e monitoraggio dei rischi economico-finanziari dell’Impresa, l’eventuale rilascio del visto di conformità e congruità sulla informativa finanziaria aziendale.

Laddove necessario l’Azienda potrà essere supportata nell’adeguamento delle criticità e nell’individuazione di soluzioni utili a garantire la continuità aziendale o la migliore gestione dello stato di crisi.

Il contesto normativo di riferimento

Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio 2019, modifica l’articolo 2086 del codice civile aggiungendo:

L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale.”

Per adeguato assetto organizzativo devono intendersi:

  • Organigramma aziendale, con chiara identificazione delle funzioni e responsabilità
  • Attività direttiva esercitata dai soggetti che ne hanno i poteri e presenza di personale con competenze adeguate alle funzioni da svolgere
  • Flussi informativi completi, tempestivi e attendibili
  • Procedure per l’analisi e la gestione dei rischi

Per adeguato assetto amministrativo-contabile devono intendersi:

    • Rilevazione contabile completa, tempestiva e attendibile
    • Produzione di informazioni valide e utili per le scelte di gestione e la salvaguardia del patrimonio aziendale
    • Produzione di dati attendibili per la formazione del bilancio

Le peculiarità delle misure proposte rendono, dunque, sempre più importanti il controllo di gestione e la tesoreria aziendale nella raccolta e gestione dei dati necessari per il calcolo degli indicatori che sono stati individuati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti nell’autunno 2019.

Il nuovo comma 3 dell’art. 2477 del codice civile, nella formulazione vigente dal 18/6/2019 dopo la conversione del decreto Sblocca Cantieri, prevede inoltre per le s.r.l. che:

“La nomina dell’organo di controllo o del revisore è obbligatoria se la società:
a)    È tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
b)    Controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
c)    Ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:
a.    Totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro
b.    Ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro
c.    Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità”

Il nuovo comma 4 dell’art. 2477 del codice civile prevede inoltre, per le s.r.l., che:

“L’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore di cui alla lettera c) del terzo comma cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei predetti limiti.”

Le procedure di allerta previste dal nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza (Dlgs 12 gennaio 2019 n. 14) si sostanziano in:

    • Strumenti di allerta (art. 12)
    • Indicatori della crisi (art. 13)
    • Obbligo di segnalazione degli organi di controllo societari (art. 14)
    • Obbligo di segnalazione dei creditori pubblici qualificati (art. 15)
    • Organismo di composizione della crisi d’impresa – OCRI (art. 16)
    • Composizione della crisi (art. 19)
    • Misure protettive (art. 20)
    • Misure premiali (art. 24 e 25)

L’approccio anticipatorio alle situazioni di criticità diventa, pertanto, imprescindibile, così come diventa sempre più importante la presenza in azienda di un sistema organico di

  • Pianificazione e controllo
  • Reporting economico finanziario
  • Cruscotto di indicatori

I provvedimenti emergenziali assunti dal Governo per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19 hanno posticipato l’entrata in vigore del Codice della Crisi e dell’insolvenza, e in particolare della procedura di allerta. Tuttavia l’obbligo di adeguati assetti organizzativi del 2086 c.c. è già pienamente in vigore, e vi sono già le prime sentenze di condanna (Tribunale di Milano, Sezione specializzata imprese, 19 ottobre 2019)

Le linee guida del CNDCEC per il rilascio del visto di conformità e del visto di congruità  sull’informativa finanziaria aziendale da parte dei Commercialisti

Alla fine del mese di aprile 2021 il CNDCEC ha pubblicato le “Linee guida per il rilascio del visto di conformità e del visto di congruità sull’informativa finanziaria aziendale da parte dei commercialisti”, alla luce delle competenze specifiche riconosciute alla categoria dall’ordinamento professionale e in conformità con la normativa di vigilanza bancaria, in risposta alla “necessità di assicurare ai terzi, da parte di professionisti neutrali e indipendenti, un’informativa aziendale affidabile, significativa, completa e tempestiva, che costituisca un’imprescindibile premessa all’assunzione di decisioni che coinvolgono interessi economici e valutazione dei rischi.”(fonte: CNDCEC)

Oggetto del visto di conformità sull’informativa finanziaria aziendale storica e corrente (backward-looking information) è la necessaria e preventiva valutazione degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili previsti dall’art. 2086 del Codice civile, nonché di tutta la documentazione ritenuta significativa, opportunamente revisionata e normalizzata, inerente la reportistica storica relativa agli ultimi quattro esercizi, la reportistica corrente relativa all’anno in corso e a quello precedente e il rendiconto di tesoreria relativo all’esercizio in corso.

Oggetto del visto di congruità sull’informativa finanziaria aziendale prospettica (forward-looking information) è tutta la documentazione prospettica ritenuta significativa, opportunamente revisionata e normalizzata, relativa al piano aziendale strategico e ai piani operativi, al budget d’esercizio, comprensivo del budget di tesoreria a 12/18 mesi, alle valutazioni d’impatto sui principali KPI e alla valutazione finale della prospettiva di continuità aziendale.

Nella figura 1 a seguire (fonte CNDCEC) è riportato il modello generale del sistema di diagnosi, controllo e monitoraggio dei rischi economico-finanziari.