La CCIAA di Bologna finanzia gli investimenti per la gestione virtuosa dell’impresa e la prevenzione della crisi delle PMI con un contributo a fondo perduto fino a 5.000 euro.

Con delibera n. 73 del 17 maggio 2022 la CCIAA di Bologna ha stabilito il riconoscimento di un voucher fino a 5.000 euro a fondo perduto, con priorità per imprese femminili e giovanili, per coprire il 50% delle spese in progetti che prevedano:

 

    1. spese per servizi di consulenza e/o corsi di formazione relativi al monitoraggio degli assetti organizzativi e dell’equilibrio economico finanziario;
    2. studi, consulenze e servizi per l’adozione di strumenti di allerta, anticipazione e gestione delle crisi di impresa;
    3. spese per software (ad es. licenze d’uso, canoni di servizi cloud, realizzazione di software personalizzati) finalizzati al monitoraggio  permanente dell’equilibrio economico finanziario.

 

Il bando apre tra

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Verificheremo insieme il possesso dei requisiti per accedere al bando.

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Se un’impresa bolognese vuole beneficiare di questa opportunità non deve perdere tempo, perché il bando apre giovedì 8 settembre alle 9, e le risorse saranno attribuite in ordine cronologico, con priorità per le imprese femminili e giovanili.
Un identico bando promosso in aprile dalla CCIAA di Modena ha visto esaurire le risorse già durante la mattinata di apertura.

Si tratta di un’occasione unica per rispondere a un preciso obbligo di legge introdotto anche per le imprese in perfetta salute a partire dal 15 luglio 2022 con il decreto legislativo che recepisce la Direttiva Insolvency e modifica il codice della crisi e dell’insolvenza, ma soprattutto è l’occasione per rinforzare e rendere più consapevole la gestione dell’azienda.

L’obiettivo dell’intervento è dare all’imprenditore maggior tranquillità di riuscire a intercettare per tempo i possibili segnali di squilibrio patrimoniale, economico e finanziario in modo da affrontarli sul nascere.

Nelle strette relazioni di filiera che caratterizzano le imprese del territorio emiliano-romagnolo l’introduzione di questi sistemi consente alla capocommessa di rilevare tempestivamente potenziali criticità nella catena di fornitura, e ai terzisti di essere qualificati come fornitori più facilmente.

ll riesame degli assetti aziendali è anche un’ottima occasione per definire la strategia tesa alla sostenibilità e al rispetto di obiettivi ESG (Environment, Social, Governance) coerenti con la cultura aziendale e con il settore nel quale l’azienda opera. La rendicontazione integrata di sostenibilità è infatti uno strumento sempre più importante anche per le MPMI per attrarre persone di valore, per migliorare il merito creditizio e per sviluppare relazioni di lungo periodo con imprese e consumatori finali sensibili e socialmente responsabili.

 

Tutte le informazioni sul bando sono disponibili sul sito della CCIAA di Bologna: Bando voucher per l’acquisizione di strumenti utili alla prevenzione della crisi d’impresa
Anno 2022

Vi proponiamo di utilizzare il contributo per svolgere con il supporto dei nostri professionisti un intervento in tre fasi:

1. audit

condurre un audit organizzativo indipendente che dia alla direzione aziendale una valutazione complessiva dello stato di adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e aiuti a identificare le possibili criticità e aree di miglioramento

2. formazione e consulenza

fare attività specifica di formazione sia sulle novità introdotte dal codice della crisi e dalla composizione negoziata anche per le imprese sane, sia nell’apprendimento di strumenti di business intelligence che sono indispensabili per monitorare gli indicatori della crisi, ma che possono diventare un know-how strategico in ogni area aziendale (amministrazione, marketing, vendite, acquisti, produzione, qualità)

3. software

introdurre nella vostra azienda un servizio software dedicato alla gestione semplificata dei flussi informativi per la direzione aziendale e per il collegio sindacale.

Per chi desiderasse soluzioni più sofisticate e personalizzabili, possiamo introdurre software di business intelligence e di robotic process automation

Possiamo naturalmente supportare la vostra amministrazione anche nella predisposizione della domanda alla CCIAA per ottenere il contributo e nella successiva attività di rendicontazione.

 

Perché affidarsi a noi per questa attività?

  • abbiamo definito un modello di intervento che fa perdere poco tempo alle risorse aziendali e non si sovrappone all’attività dei professionisti già presenti in azienda
  • possiamo fornire una valutazione terza e indipendente 
  • ci stiamo occupando specificamente di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili per la continuità aziendale sin dall’entrata in vigore del nuovo art. 2086 c.c. (progetto Allerta Crisi presentato a Farete 2019)
  • abbiamo un’ottima esperienza nella gestione di situazioni di discontinuità aziendale
  • abbiamo una consolidata esperienza nella trasformazione digitale, riconosciutaci in più occasioni anche dall’Osservatorio Professionisti & Innovazione digitale del Politecnico di Milano

Cosa bisogna fare per “essere in regola”?

Ci sono una serie di indicatori che il sistema informativo aziendale deve essere in grado di fornire a semplice richiesta a partire dalla contabilità generale/analitica.

Gli assetti aziendali devono consentire in particolare di:

  1. rilevare eventuali squilibri di carattere patrimoniale o economico-finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell’impresa e dell’attività imprenditoriale svolta dal debitore;
  2. verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità aziendale almeno per i dodici mesi successivi e rilevare i segnali di allarme;
  3. ricavare le informazioni necessarie a utilizzare la lista di controllo particolareggiata e a effettuare il test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento con un percorso di composizione negoziata.

Costituiscono segnali di allarme:

  1. l’esistenza di debiti per retribuzioni scaduti da almeno trenta giorni pari a oltre la metà dell’ammontare complessivo mensile delle retribuzioni;
  2. l’esistenza di debiti verso fornitori scaduti da almeno novanta giorni di ammontare superiore a quello dei debiti non scaduti;
  3. l’esistenza di esposizioni nei confronti delle banche e degli altri intermediari finanziari che siano scadute da più di sessanta giorni o che abbiano superato da almeno sessanta giorni il limite degli affidamenti ottenuti in qualunque forma purché rappresentino complessivamente almeno il cinque per cento del totale delle esposizioni;
  4. l’esistenza di una o più delle esposizioni debitorie verso creditori pubblici qualificati (INPS, Agenzia Entrate, Agenzia Entrate Riscossione).

Passate subito all’azione!

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