adeguati assetti organizzativi

ALLERTA CRISI – un servizio professionale per la continuità del business e la verifica degli adeguati assetti organizzativi

Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio 2019, modifica l’articolo 2086 del codice civile aggiungendo:

L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale.”

Per adeguato assetto organizzativo devono intendersi:

  • Organigramma aziendale, con chiara identificazione delle funzioni e responsabilità
  • Attività direttiva esercitata dai soggetti che ne hanno i poteri e presenza di personale con competenze adeguate alle funzioni da svolgere
  • Flussi informativi completi, tempestivi e attendibili
  • Procedure per l’analisi e la gestione dei rischi

Per adeguato assetto amministrativo-contabile devono intendersi:

    • Rilevazione contabile completa, tempestiva e attendibile
    • Produzione di informazioni valide e utili per le scelte di gestione e la salvaguardia del patrimonio aziendale
    • Produzione di dati attendibili per la formazione del bilancio

Le peculiarità delle misure proposte rendono, dunque, sempre più importanti il controllo di gestione e la tesoreria aziendale nella raccolta e gestione dei dati necessari per il calcolo degli indicatori che sono stati individuati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti nell’autunno 2019.

Il nuovo comma 3 dell’art. 2477 del codice civile, nella formulazione vigente dal 18/6/2019 dopo la conversione del decreto Sblocca Cantieri, prevede inoltre per le s.r.l. che:

“La nomina dell’organo di controllo o del revisore è obbligatoria se la società:
a)    È tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
b)    Controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
c)    Ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:
a.    Totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro
b.    Ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro
c.    Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità”

Il nuovo comma 4 dell’art. 2477 del codice civile prevede inoltre, per le s.r.l., che:

“L’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore di cui alla lettera c) del terzo comma cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei predetti limiti.”

Le procedure di allerta previste dal nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza (Dlgs 12 gennaio 2019 n. 14) si sostanziano in:

    • Strumenti di allerta (art. 12)
    • Indicatori della crisi (art. 13)
    • Obbligo di segnalazione degli organi di controllo societari (art. 14)
    • Obbligo di segnalazione dei creditori pubblici qualificati (art. 15)
    • Organismo di composizione della crisi d’impresa – OCRI (art. 16)
    • Composizione della crisi (art. 19)
    • Misure protettive (art. 20)
    • Misure premiali (art. 24 e 25)

L’approccio anticipatorio alle situazioni di criticità diventa, pertanto, imprescindibile, così come diventa sempre più importante la presenza in azienda di un sistema organico di

  • Pianificazione e controllo
  • Reporting economico finanziario
  • Cruscotto di indicatori

I provvedimenti emergenziali assunti dal Governo per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19 hanno posticipato l’entrata in vigore del Codice della Crisi e dell’insolvenza, e in particolare della procedura di allerta. Tuttavia l’obbligo di adeguati assetti organizzativi del 2086 c.c. è già pienamente in vigore, e vi sono già le prime sentenze di condanna (Tribunale di Milano, Sezione specializzata imprese, 19 ottobre 2019)

COD: allerta-crisi Categoria:

Il servizio si articola in 4 fasi distinte:

1. VERIFICA

La prima fase del servizio si propone di dare risposta alle nuove previsioni normative e alle esigenze aziendali che chiedono all’imprenditore di istituire un assetto
organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa.
A tal fine viene effettuata una valutazione qualitativa preliminare su informazioni fornite dall’azienda, per poi passare a una verifica strutturata degli assetti aziendali che consenta di esprimere un parere circa l’adeguatezza degli stessi.

In particolare si verifica se l’azienda possiede:

Ai fini di un adeguato assetto organizzativo:

  • Un organigramma aziendale che definisca con chiarezza funzioni e responsabilità
  • Una attività direttiva efficace da parte dei soggetti che ne hanno i poteri e la presenza di personale con competenze adeguate alle funzioni da svolgere
  • Flussi informativi completi, tempestivi e attendibili
  • Procedure per l’analisi e la gestione dei rischi

Ai fini di un adeguato assetto amministrativo-contabile:

  • Rilevazioni contabili complete, tempestive e attendibili
  • Produzione di informazioni valide e utili per le scelte di gestione e la salvaguardia del patrimonio aziendale
  • Produzione di dati attendibili per la formazione del bilancio

Nel caso in cui la verifica evidenzi criticità in merito a una o più componenti oggetto di attenzione, vengono proposte azioni correttive che possono essere implementate, a richiesta del cliente, con la consulenza e assistenza specifica dei nostri professionisti.

La capacità dell’azienda di fornire dati attendibili, completi e tempestivi è condizione essenziale per passare alla fase di analisi dei dati per l’elaborazione degli indicatori di allerta.

2. CRUSCOTTO

Questa fase del servizio si propone di supportare l’impresa nella messa a punto di un sistema adeguato di raccolta dei dati e successiva elaborazione, tra gli altri, degli indicatori “di allerta”, che verranno individuati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti entro l’autunno 2019, al fine di poter rilevare con tempestività
l’eventuale crisi dell’impresa e la perdita della continuità aziendale.
Gli indicatori (KPI) vengono definiti ed elaborati con riferimento alle previsioni normative ma anche, e soprattutto, con attenzione alle dimensioni e caratteristiche dell’azienda, utilizzando quando possibile software dedicati.

3. INTEGRAZIONE

L’integrazione con i sistemi gestionali utilizzati dall’azienda, al fine di poter estrarre i dati in maniera tempestiva, affidabile e conveniente, se non immediatamente fruibile, può essere oggetto di verifica e implementazione, a richiesta del cliente, con la consulenza e assistenza specifica dei nostri tecnici.

4. MANTENIMENTO

Il servizio di monitoraggio periodico degli indicatori (a uso dell’organo amministrativo e/o degli organi di controllo) si propone di dare una risposta dinamica non solo alle previsioni normative, che chiedono all’imprenditore di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale, ma anche e soprattutto alle esigenze di continuità del business.
La frequenza e regolarità del monitoraggio sono fondamentali per poter intervenire con tempestività.

La verifica di adeguatezza degli assetti organizzativi e amministrativo contabili, la relativa eventuale implementazione e l’analisi - monitoraggio degli indicatori di allerta, sono da intendersi non come un mero adempimento, ma come la premessa indispensabile per sviluppare, con il supporto dei nostri professionisti, adeguate strategie aziendali per la continuità del business, grazie anche all’implementazione di sistemi efficaci per la contabilità analitica, il controllo di gestione l’internal auditing e la tesoreria aziendale.

A seguire alcuni report mirati che possono essere elaborati a richiesta del cliente a supporto della gestione aziendale.

Report di natura commerciale

Report 1

Utili nella rilevazione delle prestazioni delle reti-vendita e dei punti-vendita, sono impiegati anche per effettuare analisi multidimensionali sulle performance di prodotto, famiglie di prodotto, clienti e macro-famiglie di clienti, suddivisi per categorie commerciali o aree geografiche.

Report sui crediti commerciali (aging dei crediti)

Report crediti

La gestione del credito commerciale, importantissima componente del capitale circolante, impone l’identificazione di adeguati strumenti per il controllo dell’andamento dei crediti verso clienti, nonché i principali elementi da considerare per impostare un’efficiente funzione di Credit Management e strutturare adeguati report per comunicare alle diverse funzioni aziendali le informazioni di cui hanno bisogno.

Report sull'analisi del magazzino

Report magazzino

La conoscenza delle dinamiche relative alla giacenza e al consumo dei materiali in magazzino è da considerarsi ormai strategica. La definizione di Report finalizzati a descrivere tali dinamiche passa dalla suddivisione del magazzino in classi (A,B,C,…) sulla base dei consumi e delle giacenze, evidenziando il numero di articoli presenti e il valore per ogni classe. Questa analisi, di tipo strategico, evidenzia l’importanza che i singoli articoli hanno all’interno del magazzino.

Analisi del posizionamento competitivo

Posizionamento competitivo

Le trasformazioni in atto nei sistemi economici, a seguito dei processi di integrazione internazionale, hanno reso più complessa la definizione del termine competitività e più articolato l’insieme dei fattori necessari per misurarla. Tramite l’utilizzo di modelli analitici consolidati e riconosciuti a livello internazionale possono essere raggiunti interessanti livelli di produzione informativa.

Cruscotto di indicatori

Cruscotto 1
Cruscotto 2

Speciali report interattivi che contengono indicatori di performance legati a diverse aree aziendali, consentono di esprimere trend storici settimanali o mensili di costo, efficienza, e scostamento rispetto al budget fornendo, a colpo d’occhio, una visione sull’andamento aziendale. Con questo modulo è proposta l’individuazione di alcuni di questi indicatori di performance contestualizzati nella realtà aziendale oggetto di analisi.

Calcolo del costo prodotto

Costo prodotto

Oggigiorno, alla base della concorrenza sui mercati, è frequente la presenza di una competizione che si basa sulle politiche di prezzo. Le aziende non hanno sempre chiaro il limite al di sotto del quale non scendere per evitare di acquisire ordini in perdita. Una corretta contabilità industriale e l’implementazione di sistemi di controllo di gestione permettono di determinare in modo preciso i costi di prodotto, dotando l’azienda di un importante strumento decisionale. Con questo modulo è proposta una sintetica analisi di un’ipotetica configurazione di costing aziendale potenzialmente applicabile in azienda.

Analisi delle performance economico-finanziarie-patrimoniali

La riclassificazione del conto economico e dello stato patrimoniale degli ultimi tre bilanci approvati consente di effettuare l’analisi per indici e per flussi di cassa, favorendo la valutazione delle performance economico, finanziarie e patrimoniali della società e l’individuazione degli interventi correttivi laddove necessari. In seguito alla produzione degli schemi di bilancio e nota integrativa degli ultimi tre bilanci d’esercizio approvati, sarà prodotto un Report strutturato nelle seguenti parti:

  • Stato patrimoniale riclassificato
  • Conto economico riclassificato
  • Posizione finanziaria netta e margini
  • Rendiconto finanziario
  • Analisi per indici di bilancio
  • Diagramma di struttura
  • Modelli di scoring

Indicazioni sui contenuti di un ipotetico piano industriale

Piano industriale

Il modulo è rivolto alle aziende che sono interessate all’adozione di un sistema di pianificazione strategica di medio periodo (piano industriale). Al termine di questo modulo l’impresa avrà chiaro il percorso da intraprendere nel caso in cui intenda adottare e strutturare questo documento al proprio interno.

Analisi dei rischi d'impresa nell'ambito del D.Lgs. 231/2001

Il presente modulo è rivolto alle aziende che abbiano interesse ad intraprendere un progetto informativo e operativo nell’ambito dell’analisi e gestione dei rischi d’impresa. Tale progetto è propedeutico alla successiva adozione del Modello di Organizzazione, gestione e controllo in ottemperanza al D.Lgs231/2001, che ha la finalità di prevenire o mitigare ogni forma od ipotesi di irregolarità che possa concretizzarsi in uno dei reati contemplati dal Decreto e costituire valide evidenze probatorie al fine di escludere la responsabilità societaria nel caso in cui tali irregolarità siano commesse da parte di rappresentanti della società.