
Il Convegno “Strategie, strumenti, modelli e azioni per guidare l’impresa nell’incertezza”, tenutosi il 21 gennaio 2026 nell’ambito del progetto Associati per Associati di Confindustria Emilia Area Centro, ha offerto una lettura concreta e multidisciplinare dei fattori che oggi incidono sulle decisioni imprenditoriali.
Gli interventi hanno evidenziato come l’incertezza non sia una condizione eccezionale, ma la variabile stabile con cui imprese e professionisti devono confrontarsi. Navigarla richiede metodo, strumenti e la capacità di integrare scenari, organizzazione e numeri in un unico processo decisionale.
Di seguito le principali indicazioni operative emerse.
LEGGERE GLI SCENARI PER DISTINGUERE RISCHI STRUTTURALI E RISCHI CONGIUNTURALI
Intervento di Enrico Marinucci – Nomisma
L’analisi del contesto geopolitico e macroeconomico ha messo in evidenza la necessità per le imprese di dotarsi di un approccio sistematico alla lettura degli scenari, capace di distinguere:
- volatilità cicliche (costi energia, tassi, domanda),
- tendenze strutturali (riposizionamento delle filiere, politiche industriali, tensioni commerciali),
- shock esogeni ad alta intensità.
Per il governo d’impresa questo implica:
- utilizzare in pianificazione ipotesi alternative, non un unico scenario;
- definire soglie di allerta sui principali driver: margini, costi energetici, tempi di incasso, peso del debito;
- sviluppare una sensibilità ai “segnali deboli” per anticipare variazioni rilevanti.
COME L’INCERTEZZA ENTRA NEI PROCESSI DECISIONALI AZIENDALI
Intervento di Andrea Curti – Montenegro
La testimonianza aziendale ha mostrato come l’incertezza incida direttamente su:
- tempistiche decisionali,
- priorità di investimento,
- gestione delle risorse,
- relazioni con fornitori e clienti.
Le indicazioni per le imprese sono:
- adottare strumenti semplici ma rigorosi di valutazione del rischio operativo;
- lavorare sulla capacità manageriale di interpretare le informazioni, non solo raccoglierle;
- costruire una cultura interna orientata alla reazione rapida e alla flessibilità.
PORTARE L’INCERTEZZA SOTTO CONTROLLO: RUOLI, COMPETENZE, CONSULENZA
Intervento di Chiara Caleffi – IDSC
L’incertezza va trattata come una variabile articolata.
La consulenza professionale deve quindi:
- ricondurre l’incertezza a componenti analizzabili (economiche, patrimoniali, finanziarie, organizzative, normative);
- misurarne gli effetti attesi sugli equilibri aziendali;
- individuare leve gestionali e finanziarie attivabili in tempi rapidi;
- supportare le imprese nel costruire modelli di monitoraggio continui.
L’obiettivo è garantire che qualunque scenario operativo non degeneri in perdita di equilibrio e continuità.
RAFFORZARE GLI ASSETTI E L’IDENTITA’ ORGANIZZATIVA CON LA PROSSIMA ISO 9001:2026
Intervento di Alessandra Damiani – Barbieri & Associati
La revisione della norma introdurrà un approccio più integrato, enfatizzando il ruolo del risk management tra:
- vision, mission e strategia,
- assetti organizzativi,
- gestione dei rischi,
- capacità decisionale.
Le imprese sono chiamate a un modello organizzativo che:
- sia coerente con gli obiettivi strategici,
- porti chiarezza su ruoli, processi e responsabilità,
- abiliti decisioni fondate su dati affidabili,
- aumenti la resilienza finanziaria e patrimoniale.
GESTIRE I RISCHI LEGATI AL PERSONALE CON MODELLI ORGANIZZATIVI PIU’ FLESSIBILI
Intervento di Sergio Stelitano – Aemilia Worknet
La risorsa umana è uno dei principali vettori di incertezza. I rischi oggi più rilevanti sono:
- turnover e perdita di know-how,
- mismatch di competenze,
- rigidità organizzativa,
- costo del lavoro non sostenibile.
Le imprese devono puntare su:
- piani di sostituzione e di salvaguardia delle competenze;
- formazione selettiva e orientata alle priorità strategiche;
- processi snelli, ruoli adattabili e competenze trasversali;
- sistemi interni per intercettare segnali di stress organizzativo.
LA SOSTENIBILITA’ COME LEVA ECONOMICA, NON COME ADEMPIMENTO
Intervento di Beatrice Ingenito – Barbieri & Associati
Le recenti semplificazioni normative rendono i temi ESG più accessibili e concretamente utili alle PMI.
Il messaggio chiave:
- la sostenibilità genera valore economico,
- migliora reputazione e fiducia della filiera,
- supporta la capacità di accesso al credito,
- riduce rischi operativi e di compliance.
Un approccio leggero e mirato permette di integrare gli ESG nelle decisioni senza appesantimenti burocratici.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME STRUMENTO DI GOVERNO NON MODA TECNOLOGICA
Intervento di Giacomo Barbieri – Barbieri & Associati
L’IA è utile solo se:
- inserita in processi chiari,
- utilizzata con criteri di qualità del dato,
- integrata nella gestione del rischio.
Può supportare:
- analisi predittive,
- controllo di gestione,
- classificazione documentale,
- simulazioni e stress test,
- monitoraggio continuo degli indicatori.
Il limite non è rappresentato della tecnologia, ma dalla solidità del modello di governo in cui viene collocata.
COLLEGARE STRATEGIA, NUMERI, ORGANIZZAZIONE E CONSULENZA
Intervento di Gianfranco Barbieri – Barbieri & Associati
La sintesi finale ha riportato al centro un messaggio essenziale:
l’incertezza può essere governata se trattata con metodo, disciplina e competenze.
Le imprese devono lavorare su:
- lettura dei contesti,
- misurazione dei rischi,
- attivazione tempestiva delle leve finanziarie e gestionali,
- presidio degli assetti organizzativi,
- integrazione degli strumenti di supporto.
I professionisti hanno il compito di tradurre complessità esterne in indicazioni operative comprensibili, praticabili e sostenibili.
Conclusioni
Il Convegno ha mostrato come la resilienza aziendale non sia un fatto casuale, ma il risultato di:
- strumenti adeguati,
- competenze diffuse,
- scelte tempestive,
- attenzione ai segnali,
- modelli di governo aggiornati,
- consulenza capace di leggere i rischi e tradurli in azioni.
In un contesto in cui l’incertezza è la norma, imprese e professionisti sono chiamati a lavorare insieme per costruire modelli decisionali solidi, reattivi e sostenibili.
Gianfranco Barbieri
Partner Barbieri & Associati

Gli atti dell’incontro “Strategie, strumenti, modelli e azioni per guidare l’impresa nell’incertezza” sono disponbili A QUESTO LINK.
La segreteria organizzativa è disponibile all’indirizzo chiara.caleffi@barbierieassociati.it.