24 settembre 2026 ore 18:00 – Ferrara, Imbarcadero del Castello estense

Il passaggio generazionale è uno dei momenti più delicati nella vita di un’impresa. Lo è per le aziende familiari di piccole dimensioni, lo è per le realtà più strutturate e per tutte quelle organizzazioni nelle quali proprietà, guida, patrimonio e relazioni si sono consolidati nel tempo attorno a una o più figure di riferimento.

Quando arriva il momento di trasferire responsabilità, ruoli e beni alla generazione successiva, la questione non riguarda soltanto chi subentrerà, ma investe in profondità l’assetto dell’impresa, la sua continuità e la sua capacità di restare solida nel tempo.

Proprio a questo tema è dedicato l’incontro “Guidare il passaggio generazionale e proteggere il patrimonio d’impresa”, in programma il 24 settembre 2026 alle ore 18:00 a Ferrara.

L’evento è gratuito a numero chiuso, e si concluderà con un aperitivo di networking e con una interessante e imperdibile visita al Castello di Ferrara, città Patrimonio UNESCO dal 1995.

generazionale

Il programma dell’iniziativa è costruito in modo da accompagnare i partecipanti lungo i principali snodi del tema. Dopo l’accoglienza degli ospiti, il primo intervento sarà dedicato ai profili strategici, organizzativi e relazionali del passaggio generazionale, con il contributo di Gianfranco Barbieri. È un punto di partenza particolarmente significativo, perché colloca subito la riflessione sul terreno giusto: quello dell’impresa come sistema da preservare e far evolvere, non come semplice somma di quote o di beni. La transizione, infatti, chiede di ripensare ruoli, responsabilità, criteri decisionali, autorevolezza della guida, rapporti tra generazioni e qualità delle relazioni interne ed esterne. Quando questi elementi non vengono governati, il rischio non è soltanto il conflitto; è la dispersione di competenze, fiducia e direzione.

A seguire, Egidio Veronesi affronterà il tema delle tecniche di passaggio generazionale, portando l’attenzione sugli strumenti e sui percorsi attraverso i quali la transizione può essere progettata e attuata in modo coerente con la struttura dell’impresa e con le caratteristiche della famiglia proprietaria. In seguito, il notaio Alberto Forte approfondirà la continuità nell’impresa con il Patto di Famiglia, istituto che, se correttamente valutato, può rappresentare in determinati contesti uno strumento ordinato per accompagnare il trasferimento. L’ultima relazione sarà affidata a Ilenia Romanini, che interverrà sulle soluzioni per la protezione del patrimonio, tema imprescindibile quando si vuole difendere il valore costruito nel tempo e raccordare continuità aziendale e tutela patrimoniale in una prospettiva di lungo periodo.

Parlare di passaggio generazionale significa affrontare un tema che unisce dimensione imprenditoriale, familiare, patrimoniale e professionale. Troppo spesso questo processo viene osservato soltanto nella sua fase finale, cioè nel momento in cui chi ha guidato l’impresa cede formalmente il passo. In realtà, la transizione comincia molto prima. Comincia quando si comprende che la continuità aziendale va preparata, che i tempi contano, che le competenze devono essere costruite, che gli equilibri tra le persone non possono essere lasciati al caso. Significa porsi per tempo alcune domande essenziali: chi sarà in grado di assumere la guida? con quali responsabilità? con quale progressione? in quale assetto proprietario? con quali strumenti di tutela del patrimonio? Sono interrogativi che richiedono metodo, visione e capacità di coordinare profili diversi, evitando che una materia decisiva venga affrontata soltanto quando l’urgenza ha già preso il posto della pianificazione. La stessa pagina dell’evento richiama infatti l’importanza di conoscere meccanismi, tempistiche e criticità del trasferimento intergenerazionale e di pianificare per tempo le modalità più adatte alla propria azienda.

L’incontro nasce proprio con questo obiettivo: offrire agli imprenditori, alle famiglie imprenditoriali e ai professionisti una chiave di lettura concreta, capace di mettere in relazione i diversi aspetti del problema. Il trasferimento di patrimoni, responsabilità e ruoli dai Baby Boomer alle generazioni successive viene presentato come una delle transizioni economiche e sociali più rilevanti dei prossimi vent’anni. Questo dato di contesto aiuta a comprendere perché il tema non riguardi casi isolati, ma una quota ampia del nostro tessuto produttivo. In molti casi, il passaggio generazionale non è soltanto una questione privata della famiglia proprietaria: incide sull’organizzazione, sul lavoro delle persone, sui rapporti con i clienti e con i fornitori, sulla fiducia del sistema bancario, sulla tenuta delle relazioni costruite negli anni e, in definitiva, sulla possibilità che il patrimonio imprenditoriale continui a generare valore.