Articolo pubblicato su FARE n. 69, ottobre 2025 – Rivista pubblicata da Confindustria Emilia Area Centro

Il convegno “Strategie d’Impresa: Mercati, Filiere, Capitali, Tecnologie, Persone”, tenutosi il 16 settembre scorso a Modena presso la prestigiosa sede di Confindustria Emilia Area Centro, patrocinante dell’iniziativa assieme ad Assoconsult, a chiusura e quale sintesi dei temi della nostra partecipazione a FARETE 2025, ha offerto una fotografia chiara delle sfide che le imprese italiane stanno affrontando e dovranno affrontare nei prossimi anni. Non più un futuro lontano, ma un presente già in rapido movimento, dove la governance aziendale deve adattarsi a variabili economiche, geopolitiche e sociali in continua evoluzione.

Uno dei messaggi più forti emersi dai relatori riguarda il ritorno dei dazi come elemento strutturale del commercio globale. Non si tratta più di misure temporanee, ma di strumenti politici ed economici che influenzeranno a lungo approvvigionamenti, costi e strategie di mercato. Stati Uniti, Cina ed Europa stanno ridefinendo i loro equilibri commerciali: tariffe doganali, meccanismi di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), e regolamentazioni più stringenti rendono la gestione della supply chain una vera e propria leva strategica.

Accanto ai dazi, altre quattro forze plasmano il governo d’impresa:

  • Sostenibilità e criteri ESG: i clienti e gli investitori chiedono trasparenza su origine e impatto ambientale dei prodotti. Le emissioni e la tracciabilità delle filiere non sono più un optional, ma un requisito per restare competitivi.
  • Pressione finanziaria e volatilità dei mercati: l’incertezza geopolitica e l’aumento dei costi impongono una pianificazione finanziaria più dinamica, capace di resistere a shock improvvisi.
  • Innovazione tecnologica: digitalizzazione, intelligenza artificiale e analisi predittiva consentono di monitorare rischi, simulare scenari e ottimizzare processi logistici e produttivi.
  • Capitale umano: le persone restano la chiave per gestire la complessità. Non bastano competenze tecniche, servono leadership flessibili, team multidisciplinari e una cultura aziendale capace di apprendere velocemente.

Quali suggerimenti pratici per le imprese?
Dal confronto tra esperti sono emerse indicazioni concrete.

  • La prima è inserire i dazi e i costi doganali nella pianificazione strategica, ripensando rotte di approvvigionamento, contratti con i fornitori e logiche di pricing.
  • La seconda riguarda l’adozione di sistemi di reporting integrato, che includano performance economiche, rischi tariffari e indicatori ESG, dando visibilità reale alla complessità aziendale.
  • Infine, investire in competenze interne e partnership esterne per trade compliance, sostenibilità e digitalizzazione, così da mantenere il controllo anche quando il contesto cambia velocemente.

La governance aziendale che inglobi i suggerimenti dell’art. 2086 c.c. secondo comma (adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili) non potrà più essere lineare. Serve un modello adattivo, che sappia interpretare dati, anticipare criticità e agire in modo coordinato. Chi saprà trasformare dazi, sostenibilità e innovazione in un’occasione di ripensamento strategico potrà costruire un vantaggio competitivo duraturo.

In definitiva, il futuro dell’impresa passa da una visione integrata: filiere resilienti, capitale umano valorizzato, tecnologie intelligenti, finanza solida e attenzione al contesto geopolitico. In questo equilibrio, il governo dell’impresa diventa un esercizio di intelligenza collettiva e lungimiranza.

Le squadre di Barbieri & Associati e Aemilia Worknet, dal 2024 in partnership, sono pronte per affiancare le Imprese nelle prossime sfide imprenditoriali.

L'Autore

Gianfranco Barbieri

Socio fondatore dello Studio Barbieri & Associati di Bologna, è dottore commercialista e revisore legale e della sostenibilità, consulente tecnico d’ufficio civile e perito penale, con specifica competenza nell’area delle valutazioni aziendali, della proprietà intellettuale e dell’informatica.

Ha maturato particolare esperienza nella consulenza multidisciplinare finalizzata alla continuità aziendale e al riposizionamento strategico, anche in scenari di passaggio generazionale e per settori particolari come discografia, editoria, televisione e cinema, spettacolo e sport professionistici.

È Presidente di ACEF – Associazione Culturale Economia e Finanza, per la quale cura l’ideazione e il coordinamento scientifico degli eventi.