Visto l’approssimarsi delle feste natalizie, ho pensato di proporre a chi si sta progressivamente assuefacendo alle mie riflessioni improduttive qualche lettura molto recente che ho trovato, all’opposto, particolarmente produttiva. 

Prendetela così, come forma di compensazione…

Tre libri per tre tipologie di lettori con interessi completamente diversi (salvo siate come me, istintivamente devoti al mito dell’Uomo Universale). Ottime idee regalo che, opportunamente calibrate, possono rivelarsi perfette tanto per fare bella figura con i propri amici, quanto per la propria libreria personale.

uomo universale
Nella foto: come vi vedrete allo specchio dopo aver letto i tre libri che vi consiglio

1) Il contratto di Management Artistico.

Per chi non lo conoscesse, l’avvocato Gianpietro Quiriconi è da decenni una delle voci più autorevoli e chiare in materia di diritto d’autore.

Ho la fortuna e l’onore di frequentare da diversi anni Gianpietro grazie all’amicizia che lo lega a mio padre e al comune interesse del suo e del nostro Studio per quella particolare branca del diritto civile che conferisce forma economica e giuridica alla creatività umana.

E’ uno dei terreni più sfidanti tanto per il giurista quanto per l’aziendalista, perché le norme si trovano sistematicamente a inseguire l’evoluzione delle abitudini, delle prassi, del mercato. Pensate, tanto per intenderci, alla rivoluzione portata da Spotify e dalle altre piattaforme a un modello di business che si perpetuava pressoché inalterato da decenni. In un battito di ciglia quella “catena alimentare” è stata rivoluzionata in modo irreversibile e dirompente.

Pensate anche al clamore che ha creato nell’ultima settimana il fenomeno chatGPT (provatelo, fa paura!) e allo scompiglio che porteranno le cosiddette Intelligenze Artificiali Creative. Lo stesso Gianpietro Quiriconi, in altre pubblicazioni, si è già interrogato sulla tutelabilità dell’opera creata da un robot… e il dibattito non è che agli albori.

Nella foto: la risposta molto convincente a una domanda non esattamente banale che ho rivolto a ChatGPT

2. Business Intelligence per le PMI. Manuale per professionisti e imprenditori.

Questo manuale si avvia a diventare il riferimento principe per chiunque si voglia avvicinare all’affascinante mondo della business intelligence.

Si tratta di una guida passo-passo che parte fornendo al lettore digiuno di database, modelli dati, relazioni, ecc… basi teoriche chiare e solide, per poi accompagnare la scoperta di strumenti via via più sofisticati per ripulire, mettere in relazione e rappresentare i dati aziendali trasformandoli in informazioni preziose per prendere decisioni critiche sulla base di dati di fatto affidabili, tempestivi e precisi.

Lo hanno scritto Francesco BergamaschiDavid Bianconi e Alessandro Mattavelli, tre degli amici che insieme a me hanno fondato un paio di anni fa l’INSIGHTCLUB.

L’intervista che ho fatto ai tre autori per i microfoni di ACEF

3. La rivoluzione del debito.

Chiudo la rassegna con un libro arrivato sugli scaffali solamente negli ultimi giorni, ma più di tutti in linea con lo spirito natalizio.

L’autore è l’avvocato Fabio Cesare, che potreste aver già incrociato sulle pagine del Sole 24 Ore, al corso ACEF per esperti negoziatori sulla crisi impresa, in almeno un centinaio di altri corsi dedicati alla crisi d’impresa o, se siete particolarmente sfortunati, come controparte in tribunale.

Il racconto di cosa fossero pittima, piantone e pignoramento della salma sarebbero già di per sé tre ottime ragioni per leggere il libro, ma c’è molto di più: troverete una critica ben motivata a una disciplina sulla crisi d’impresa che, a ben guardare, lascia sistematicamente insoddisfatti tutti gli interessati. Siamo al paradosso per cui, con le varie modifiche progressivamente introdotte dal Legislatore, oggi i creditori pensano di essere divenuti indiscutibilmente la parte debole e meno tutelata dalle procedure di regolazione della crisi. Allo stesso tempo, gli effetti per i debitori non sono tanto cambiati dal Medioevo.

Come riavvicinare buone intenzioni, forma e sostanza? Questo dovrebbe essere l’interrogativo che muove chiunque abbia a cuore la coesione e il benessere di una comunità.

Compiti per le vacanze: la Direttiva CSRD e la bozza di EFRS.

Non posso esimermi dal segnalare la disponibilità della Direttiva CSRD: chi ha un’impresa o ha a cuore la salute di (almeno) un’impresa dovrebbe concludere le festività natalizie avendo letto con attenzione la nuova direttiva. Poi magari a gennaio ne riparliamo con l’aiuto di ACEF…

I veri secchioni potrebbero leggersi anche il primo set di standard EFRS (per ora in bozza) pubblicati da EFRAG in novembre, nei quali vengono tracciati i principi generali di rendicontazione. Poi nel corso del 2023 seguiranno standard dedicati alle imprese di dimensioni minori e standard specifici per i singoli settori economici. E’ bene partire subito con lo studio, per concedersi il tempo di lasciar sedimentare nozioni e concetti coi quali non abbiamo ancora piena dimestichezza.

A dirla tutta ci sarebbe anche un’altra novità piuttosto dirompente della quale vorrei tanto raccontarvi, ma… c’è tempo per farlo.

Chi ha retto fin qui si merita senza alcun dubbio di trascorrere delle festività serene e un Natale da bambino (per inciso, credo che augurare “un Natale da bambino” sia un modo di dire stupendo…).

Auguri e a presto!

P.S.

Tra un panettone e un bicchiere di spumante, se ne avete voglia, segnalatemi qualche nuova lettura che avete trovato interessante!